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Da Rosate a Gaggiano

Si parte da Rosate. Prima di iniziare l’itinerario è consigliabile visitare il centro e in particolare la chiesa prepositurale di Santo Stefano (1836-1840) e il Palazzo “Varese”, del quindicesimo secolo, già delle famiglie Cattaneo e Torriani, oggi parte degli edifi ci comunali. Risale invece alla fine dell’800 l’edificio che oggi come allora ospita la scuola elementare.

Dopo circa 1 km si giunge a Gudo Visconti e, poco dopo, a Zelo Surrigone tra i più piccoli comuni del Parco e attraversato da numerose rogge che derivano dal Naviglio Grande.

Proseguendo sulla strada, un’altra tappa “culturale”: il centro storico di Gudo Visconti, dopo aver attraversato la zona a traffico limitato.

Da visitare la chiesa di San Zenone e la villa Pozzobonelli, di origine cinquecentesca, residenza estiva dell’arcivescovo di Milano, cardinale Pozzobonelli. Si segue poi l’indicazione per Vermezzo e si imbocca la pista ciclabile. Prima di arrivare a Gaggiano si incontra la Cascina Carbonizza dove si possono assaggiare miele e salumi.

Nei paraggi si trova la roggia Gambarina che costeggia i campi sino ad incrociare la roggia Ticinello nel territorio di Calvignasco.

La roggia quindi scorre lungo i campi coltivati di Gaggiano, Vigano Certosino e Noviglio.

La destinazione finale è Gaggiano, il comune “gioiello” della zona con le sue case basse affacciate sulle sponde del Naviglio e i palazzi ricchi di storia e mistero.

Dopo circa 7 km dalla partenza, questo è il luogo ideale per una sosta alla scoperta della barocca Parrocchiale di Sant’Invenzio, consacrata nel 1573.

 

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