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Assago – Gudo Gambaredo

Dall’abitato di Assago il percorso principale si snoda da piazza Risorgimento, in prossimità del centro Civico e della chiesa Parrocchiale,, in direzione sud, percorrendo la pista ciclabili lungo via Roma. Raggiunta la strada provinciale 184, all’incrocio fra via Roma e via Verdi, il percorso prosegue in promiscuo con il traffico veicolare locale, utilizzando la sede stradale, in direzione della cascina Bazzanella

In prossimità della cascina si devia verso ovest lungo la strada consortile asfaltata (chiusa al traffico veicolare nei giorni festivi) che permette di raggiungere la cascina Molinetto e da qui il nucleo di Gudo Gambaredo.
Il collegamento con le piste e i percorsi ciclabili del comune di Buccinasco e da qui con l’alzaia del Naviglio Grande, è possibile utilizzando la pista ciclabile di via Garibaldi e quindi, entrati in comune di Buccinasco, tramite via Lomellina-via Indipendenza, raggiungere i percorsi ciclabili in zona Molino Bruciato.

In alternativa da piazza Risorgimento si segue via dei Caduti fino a raggiungere il cavo Borromeo e da qui si devia verso nord, proseguendo sull’alzaia del cavo stesso fino a raggiungere il Parco Agricolo di Assago, dove è presente un’ampia area attrezzata per pic-nic. All’interno del Parco agricolo è inoltre possibile seguire un percorso botanico e un percorso vita con attrezzi ginnici. 

Da qui, lungo la roggia Bordona, entrando in comune di Milano, si raggiunge la cascina S. Marco e quindi deviando verso ovest ci si riconnette alle piste di Buccinasco in località Molino Bruciato.

Il Centro Civico Comunale è nato dalla profonda ristrutturazione della Cascina Castello e della Villa Borromeo, oggi sede Municipale. Vi è inoltre la Biblioteca Comunale e la sede del “Centro Anziani”. Tutta l’area è attraversata dalla pista ciclopedonale che permette di raggiungere agilmente il sud del territorio in direzione della Cascina Bazzanella.
A nord del Centro Civico vi è un piccolo parco attrezzato con aree di sosta, ove è possibile ammirare il cavetto Borromeo.

La fondazione della parrocchia di San Desiderio dovrebbe risalire all'inizio del 1300, quando la costruzione del Naviglio Grande divise un quarto della pieve di Cesano Boscone dal resto di essa rendendo difficoltoso da parte dei sacerdoti raggiungere i loro fedeli. Dagli scavi archeologici effettuati recentemente è emerso che già in epoca basso – medioevale esisteva una chiesa rettangolare, più piccola della attuale, con l'abside rivolta verso oriente.
In epoca rinascimentale la chiesa subisce un'importante ristrutturazione, con ampliamento verso nord e realizzazione di un nuovo presbiterio.
All'inizio del 1700 l'edificio sacro venne nuovamente ampliato attraverso la realizzazione delle cappelle laterali dedicate a S. Antonio ed alla Madonna del Rosario.
Una decina d'anni fa è stato realizzato ad Assago il nuovo centro parrocchiale, la chiesa di S. Maria in via Matteotti, che rappresenta un interessantissimo esempio di architettura sacra moderna e merita sicuramente una visita.

La cascina Cavallazza è posta a sud della Tangenziale Ovest e rappresenta un tipico esempio di cascina “a corte chiusa” con un piccolo ingresso frontale e la presenza di due cortili diversi, quello padronale in cui era ubicata l’abitazione padronale e quello “servile” su cui si affacciavano  le abitazioni dei salariati. 

Di fronte alla casa padronale,che ha subito opera di restauro; vi è il molino tuttora funzionante, mentre i lati della cascina sono occupati da manufatti quali stalle, fienili e depositi di attrezzi agricoli.  La cascina è a tutt’oggi abitata e si trova generalmente in buone condizioni di conservazione sia dal punto di vista edilizio sia da quello tipologico e conserva una sua funzione agricola. 

Originariamente l’area della cascina Bazzanella (presente già nel catasto settecentesco) comprendeva due soli insediamenti rurali, il primo di notevoli dimensioni era situato dove ora insiste l’attuale cascina, l’altro corrispondeva all’ex monastero di Monte Gaudio.
All’interno della cascina è ancora presente la casa padronale, la porcilaia, la colombaia, l’abitazione dei salariati e una caratteristica aia di notevoli dimensioni. Attualmente l’azienda agricola mantiene unicamente la coltivazione cerealicola.

 

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