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Carpiano

www.comune.carpiano.mi.it


Carpiano è già citato nei documenti nell'anno 836. Il suo nome risale all'epoca romana, quando ai piccoli centri abitati in genere veniva attribuito il nome dalle principali specie di piante che popolavano i circostanti boschi: il nome Carpiano deriverebbe così da Carpino pianta molto diffusa nelle vicine boscaglie.

Il paese di Carpiano e di Arcagnago e Zunico (questi ultimi fino al 1862) facevano parte del distretto V della Provincia di Milano o di Marignano. Tale distretto aveva una superficie di 138 000 pertiche e circa 16 000 abitanti (nel 1855).

Nel XI secolo Carpiano era soggetta a un certo cavalier Hunger, abitante di Milano

Nel XIV-XV secolo venne realizzata la Chiesa di San Martino Vescovo; era sotto la giurisprudenza della Pieve di San Giuliano e vi rimase fino al 1442, quando il Cardinale Gerardo Landriani (rappresentante del Papa Eugenio IV nel Ducato di Milano) con una bolla fece erigere a prepositura la chiesa di S.Giovanni in Melegnano.

Nel 1300 Carpiano era uno dei feudi della famiglia Pusterla di Milano, giustiziata interamente dai Visconti in seguito ad una sentenza emessa per una fallita congiura. I possedimenti, tra cui il Castello di Carpiano, andarono, nel 1395, a Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, Conte di Pavia e Duca di Lombardia.

I possedimenti di Carpiano furono assegnati dal duca di Milano nel 1396 ai Padri della Certosa di Pavia, insieme ad aziende funzionanti attorno ad un nucleo abitativo consistente. Con l'arrivo dei Certosini, il paese di Carpiano muta il suo volto, divenendo una grangia, ovvero un podere di proprietà della Certosa di Pavia che ospitava sul territorio di Carpiano una casa monastica. La Grangia Castello, così era chiamata, era anche il centro di tutta l'attività rurale del paese, essendo adibita a cascina con la stessa tipologia a corte ricorrente nell'architettura rurale della zona. I Certosini bonificarono queste terre rendendole fertili grazie a nuove tecniche irrigue e al miglioramento del sistema d'irrigazione. Introdussero la tecnica delle marcite.

Nel 1518 venne fondata la parrocchia di S.Martino che appartenne ai reverendi padri della Certosa di Pavia. La chiesa di S.Martino, la grangia e i terreni annessi, rimasero sotto l'autorità della Certosa di Pavia fino al 1784, anno in cui l'Imperatore Giuseppe II d'Austria soppresse gli ordini monastici. I territori dei conventi andarono a Giovanni Alessandro Brambilla, in seguito all'Ospedale Maggiore e successivamente affittati a diversi esponenti della bassa milanese.

Nel 1575 circa e nel 1630 Carpiano venne colpita dalla peste come tutta la zona, e subì saccheggi, distruzioni ed omicidi al passaggio dei Lanzichenecchi.

Nel 1746 iniziò la dominazione austriaca, che vi istituì una nuova amministrazione dividendo la zona in diverse pievi civili. Questo per la stesura di una guida agli effetti fiscali detto "Catasto".

Nel 1836 Carpiano non sfuggì all'epidemia di colera che colpì quasi tutta la Lombardia (è di questi anni la presunta costruzione del Lazzaretto di Carpiano). Nel 1849 ritornò ancora il colera, nel 1859 iniziò la guerra, nel 1865 ritornò ancora il colera e nel 1872 il vaiolo. In pochi decenni ci furono migliaia di decessi.

Nel 1859 Carpiano entrò nella storia grazie alla II Guerra d'Indipendenza, tra Austriaci e le truppe Franco-Piemontesi, quando le truppe francesi si accamparono sul suo territorio

da Wikipedia

 

DA VEDERE


Castello di Carpiano


Chiesa di S. Martino vescovo


Cascine

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