Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando su qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

NOVIGLIO: le marcite

Avete la netta percezione di trovarvi sopra un mare di acqua (nonostante il mare sia lontano più di un centinaio di chilometri) e volete usare questa caratteristica del territorio per ottimizzare l'irrigazione e bonificare terreni non coltivabili. Se foste stati monaci cistercense, nel tardo medioevo, probabilmente questo interrogativo vi avrebbe lambiccato il cervello. Finchè magari vi sarebbe venuta l'illuminazione (divina): prendete un campo, dividetelo in quadri, ogni quadro in due metà con il centro lievemente più in alto rispetto alle ali. L'acqua entra dal canale irrigatore, scorre sulle ali e esce dai due canali laterali di raccolta. Il fondamento teorico è quello dei piani inclinati: l'acqua scorre dall'alto verso il basso. Ma l'esecuzione, quando si tratta di pochi gradi di inclinazione, è la chiave del successo. E i frati cistercensi, a livello di esecuzione non sono secondi a nessuno. Questa antica tecnica è conservata da pochi agricoltori illuminati che la praticano come ultimi depositari di un mondo remoto come le nostre radici. Come a Cascina Tavernasco, poco fuori Milano. Tenete a mente che quando si parla di genio italiano, ci si riferisce anche a questo.

da www.camminandosullacqua.it

CERCA NEL SITO

SELEZIONATI PER VOI...

Tieniti aggiornato sugli avvenimenti nel parco