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La guida per gite fuori porta
a Milano e Lombardia.

In giro per il
Parco agricolo
Sud Milano

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Recandosi una domenica al Parco Agricolo Sud Milano ci si può rendere conto di quale sia l’essenza di questa ampia area estesa a semicerchio lungo il perimetro a sud della provincia di Milano composta da 61 Comuni. Cascine per la vendita diretta di prodotti agricoli, agriturismi, complessi edilizi storici, i Navigli. Un quadro agricolo e storico variegato.

Il Parco Agricolo Sud è una organizzazione di punti attrezzati per lo svago, la cultura e il tempo libero, per camminate, trekking, navigazione, cicloturismo, enogastronomia; con ristoranti, trattorie e monumenti collocati all’interno di un qualificato ambiente agricolo metropolitano.

In questa definizione si comprende l’essenza dl Parco, la valorizzazione e riqualificazione delle aree agricole ed è da qui che parte il nostro progetto, far conoscere le potenzialità del territorio in una guida per gite fuori porta a Milano e in Lombardia.

Una guida dinamica che permette di conoscere anche le iniziative dei vari Comuni, dove potete interagire inviandoci le vostre segnalazioni e suggerimenti per far vivere questa realtà. Un area protetta che oggi è al centro di una potenziale grossa trasformazione in concomitanza con l’avvento del nuovo piano di governo del territorio che mira ad edificare queste aree.


 

AGRITURISMI

Per una sosta in un'oasi di pace, ristoranti a KM 0

AREE NATURALISTICHE

Immersi nella natura a pochi chilometri da Milano.

PERCORSI CICLOPEDONALI

Scopri il parco a piedi o in sella alla tua bicicletta.



 
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La storia, le curiosità e quello che c'è da vedere nei comuni che fanno parte del Parco. 

 

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Per chi vuole fare una scampagnata tranquilla e non stancarsi troppo in questa calda estate, il percorso potrebbe forse risultare un po’ troppo lungo. Ecco allora che vi proponiamo l’itinerario "Pedalando sull’acqua": un percorso pianeggiante, più breve, ombreggiato e fresco che vi permetterà di pedalare costeggiando costantemente corsi d’acqua che vanno dai canali d’irrigazione, piccoli torrenti, il Naviglio Pavese e in Naviglio Grande.
Gli abbiamo affibbiato questo nome prendendo spunto da un tratto di questo stesso percorso che si chiama “Camminando sull’acqua”.
L’itinerario, che misura in totale 25 km, ha infatti proprio la peculiarità di collegare il Naviglio Pavese al Naviglio Grande, snodandosi tra risaie, campi e fattorie nel Parco Agricolo Sud di Milano, lontani dal rumore e dal traffico.
E’ totalmente pianeggiante (fatta eccezione per una brevissima salita per superare l’autostrada), quasi interamente ciclabile (o comunque su brevi tratti a bassissimo traffico) e alterna tratti asfaltati a tratti in terra battuta, ma tranquilli non presenta buche o particolari difficoltà.

Può essere percorso in un senso o nell’altro.
Personalmente ve lo descriverò partendo dal Naviglio Pavese fino a raggiungere il Naviglio Grande ed è anche il senso nel quale vi consiglio di percorrerlo.

L’itinerario nasce dall’unione di un tratto della ciclabile Milano – Pavia fino a Badile, per poi proseguire in una rete di 9 percorsi ciclabili che si snodano nel Parco Agricolo Sud.
Per la prima parte dunque, vi riproponiamo quando detto per la Milano – Pavia.

 

Partenza da Milano

La ciclabile vera e propria parte da Assago in via Alzaia Naviglio Pavese, nel sud di Milano, proprio alle spalle del centro commerciale Carrefour. Arrivando da Milano percorrerete o fiancheggerete una ciclabile di colore rosso sul marciapiede destro. Giunti a una leggera curva verso destra, noterete la ciclabile iniziare il suo percorso oltre i cartelli indicanti la curva (dove si vede nella foto sopraggiungere il signore in bicicletta).
Le soluzioni per raggiungere l’inizio della ciclabile sono:

  • Arrivare da Milano in bicicletta percorrendo la via Alzaia Naviglio Pavese tenendosi sul lato destro del naviglio. Questo tratto non è ciclabile, ma soprattutto nei week end, è poco trafficato.
  • Prendere la metropolitana linea 2 (verde) e scendere alla fermata Assago Milanofiori Nord (ricordo che nei week end la bici può essere trasportata in metropolitana lungo tutto l’arco del servizio, senza vincoli d’orario). Dalla fermata metropolitana si vede già il centro commerciale, dietro al quale inizia la ciclabile
  • Raggiungere in macchina il parcheggio del centro commerciale e partire da lì in bici, ma se volete godervi davvero la giornata nel modo più spensierato possibile, lasciate la macchina in garage per un giorno.


Lasciamo Milano

Il ponte della tangenziale
Bene! Siamo partiti e il più è fatto. Ora non ci resta che pedalare.
Il primo tratto di ciclabile lo troverete un po’ sconnesso, ma non allarmatevi: è il tratto peggiore ed è molto breve. Passato il primo pezzo, attraverserete una strada dove è segnato per le auto l’attraversamento ciclabile e, dopo una piccola discesa saluterete Milano passando sotto al ponte della tangenziale. In questo tratto si vedono spesso delle nutrie o dei conigli prendere il sole sul prato.
Passata la tangenziale avrete la netta sensazione di lasciarvi Milano alle spalle… E in effetti è proprio così.
Di lì a poco arriverete a Rozzano dove potete ammirare un bel sistema di chiuse e una bella cascata. Se c’è un po’ di vento il vapore acqueo vi solleticherà la pelle.
In questo primo tratto troverete anche due panchine di legno se volete fare una breva sosta. Quello che manca lungo il percorso sono invece le fontanelle dell’acqua, quindi vi consiglio di portare una borraccia d’acqua a testa.

Il nuovo tratto, Moirago e Zibido.
Passate le chiuse percorrete un nuovo tratto di ciclabile attraverso il quale passerete sotto a un ponte. Questo tratto è rimasto chiuso per diverso tempo per permettere la costruzione del ponte dove transitano ora le auto. E’ stato riaperto da qualche mese ormai e la ciclabile è tornata pienamente agibile.
Oltrepassato il ponte, nell’arco di 2 – 3 km passerete da Moirago prima e da Zibido poi (in realtà non attraversate il paese e non troverete neanche il cartello). La ciclabile prosegue dritta sul lato destro del Naviglio.
Pian piano le abitazioni si faranno sempre più rare, cedendo il passo dapprima agli orti e poi ai campi.
Di tanto in tanto noterete qualche pescatore seduto sulla riva.

Badile
Ancora qualche pedalata e giungerete a Badile. Poco prima del cartello del paese (prestate attenzione quindi) noterete sulla destra una piccola struttura in legno con dei percorsi segnati e una sbarra di ferro per impedire il tragitto alle auto. Il cartello sulla sinistra indicherà “Gaggiano – Naviglio Grande“. Imprimetevelo nella mente perchè, superata la sbarra, dovremo sempre seguire le indicazioni per il “Naviglio Grande“, nostra destinazione finale.
Lo sottolineo perchè all’interno del Parco Agricolo Sud si snodano ben 9 percorsi. Spesso capita che si incrocino tra di loro. Quello che vi descrivo in questa occasione, sono l’itinerario 5 blu (Badile – San Pietro Cusico) e l’itinerario 4 rosa (San Pietro Cusico – Gaggiano). 
Il percorso è indicato alla perfezione lungo tutto il tragitto, è sufficiente ricordarsi la meta finale.

Verso Zibido
Passata la sbarra di ferro, inizieranno ad alternarsi tratti in terra battuta a tratti asfaltati. Il distacco dalla città sarà immediato. Troverete subito due o tre spiazzi con delle panchine nel caso voleste rilassarvi per qualche minuto.
Di lì a poco giungerete a un bivio, dove il vostro cartello vi indicherà di proseguire verso destra.
Costeggerete dunque una fattoria, prima di affrontare una breve salita che vi permetterà di superare l’autostrada Milano – Genova.
Sbucati dalla zona boschiva, sarete giunti a Zibido San Giancomo.

La ciclabile rossa
A Zibido troverete ad accogliervi una ciclabile di colore rosso che seguirete e che vi condurrà all’interno del paese, prima di finire il suo corso. Non spaventatevi: troverete sempre un cartello indicante “Naviglio Grande” ove necessario. Sostanzialmente seguirete la strada sulla quale vi trovate finita la ciclabile. In un solo punto, finita la strada, il cartello vi indicherà di voltare a sinistra per continuare il vostro percorso (sulla sinistra vedrete una trattoria).

Verso San Pietro Cusico
Ben presto riprenderà un tratto sterrato che vi porterà verso San Pietro Cusico, dove inizierà l’itinerario 4. Giunti a San Pietro Cusico, percorrerete la ciclabile che, come a Zibido, vi condurrà nel cuore del paese. Cosa utile nel caso in cui vogliate rifocillarvi.
Anche qui, non mancheranno i cartelli che vi indicheranno la strada da seguire per raggiungere il Naviglio Grande.
L’unico punto dove prestare attenzione è l’attraversamento della statale (non molto trafficata in verità), dove è indicato l’attraversamento ciclabile, quindi nessuna paura.

Verso il Naviglio Grande
Passata la statale, riprende il percorso totalmente ciclabile. In questo tratto vi sembrerà davvero di  pedalare sull’acqua, in quanto avrete sempre un corso d’acqua al vostro fianco che vi accompagnerà.
Dovrete prestare però attenzione a due bivi, ben indicati come sempre. Nel primo, dove sulla sinistra inizia una strada privata, dovete proseguire dritto come da cartello. Nel secondo dovete invece dirigervi verso destra.
Ancora qualche pedalata e passerete accanto alla Cascina Boscaccio, molto caratteristica, è spesso utilizzata per cerimonie, matrimoni, meeting aziendali e sportivi.
Usciti dalla zona boschiva, percorrerete un breve tratto di strada che vi farà sbucare sul Naviglio Grande (in località Bonirola – Gaggiano).


Il ritorno

Per tornare al luogo di partenza ci sono un paio di opzioni. Il mio consiglio, se si vuole stare distanti dal traffico, è quello di percorre il tragitto inverso rispetto all’andata. In tal caso i chilometri totali saranno 50.

L’alternativa è, sbucati sul Naviglio Grande, svoltare a destra dirigendosi verso Milano. Qui però sorge un problema: la ciclabile si trova sul lato sinistro del Naviglio Grande. Nel punto dove sbucate non c’è un ponte che vi permetta di oltrepassare il Naviglio e ricongiungervi con la ciclabile. Dunque, se volete optare per questa seconda soluzione, vi suggerisco di svoltare a destra per circa un chilometro. Troverete un incrocio dove, svoltando a sinistra, passerete un ponte che vi permetterà di passare sul lato opposto del Naviglio e dirigervi verso Milano. Da qui, nell’arco di 10/12 Km, raggiungerete Porta Genova (sempre costeggiando il Naviglio Grande). Da Porta Genova potete riprendere la metropolitana verde e raggiungere il luogo che più desiderate o, se è l’orario dell’aperitivo, Porta Genova è un luogo perfetto. In questo secondo caso i chilometri scendono a 38, ma c’è da tenere presente il tratto non ciclabile del finale.

da www.milanobybike.com

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